{"id":14,"date":"2025-04-22T18:41:36","date_gmt":"2025-04-22T16:41:36","guid":{"rendered":"https:\/\/kekka.iavar.one\/diary\/shop\/?page_id=844"},"modified":"2025-04-22T18:41:36","modified_gmt":"2025-04-22T16:41:36","slug":"la-mia-prima-esperienza-in-ospedale-%f0%9f%8f%a5%f0%9f%a9%ba","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/kekka.iavar.one\/diary\/la-mia-prima-esperienza-in-ospedale-%f0%9f%8f%a5%f0%9f%a9%ba\/","title":{"rendered":"La mia prima esperienza in ospedale \ud83c\udfe5\ud83e\ude7a"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-f0a4e18f75a1717b5e83b34e96327f21\">Innanzitutto\u2026 tutto \u00e8 cominciato quando sono andata a fare una visita dalla ginecologa. Ero con mamma, ma durante la visita in stanza c\u2019eravamo solo io e lei. Non ho voluto portare mamma con me perch\u00e9 mi sentivo a disagio. Sono molto riservata su certe cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left is-style-default has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-f90322990a84254f249d7ef083c337da\">Era l&#8217;inverno del <strong>2024<\/strong> quando ho scoperto di avere una cisti grande 9 cm e una tuba in condizioni non ben chiare. Dalla radiografia non si vedeva molto bene, quindi la ginecologa sospettava che anche la tuba potesse essere un secondo problema. Mancavano pochissimi mesi alla fine del 2024 e all&#8217;inizio del 2025. Infatti, la ginecologa mi disse che sarebbe stato meglio operarmi all&#8217;inizio del <strong>2025<\/strong>, cos\u00ec da chiudere le pratiche mediche del 2024 e aprire quelle del nuovo anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-556ed7ec4bc971a1a27521b7c9f3cec6\">Dopo tante visite e controlli, abbiamo dovuto aspettare la chiamata per il ricovero. Mi hanno ricoverata il <strong>24 febbraio<\/strong> e il giorno dopo, il <strong>25<\/strong>, mi hanno operata all\u2019ospedale <strong>San Pio<\/strong> di <strong>Benevento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-d827d29be97e2bebce184aa6b9d96ae1\">Quando ho scoperto di avere questo problema, sono rimasta impietrita, dispiaciuta, triste\u2026 sentivo il mondo crollarmi addosso. Da quel momento ho iniziato a mollare la palestra e a mangiare un po\u2019 di meno. Anche la ginecologa mi aveva consigliato di fermarmi con la palestra, perch\u00e9 la tuba sinistra \u2013 che era ingrossata \u2013 con i movimenti e gli sforzi avrebbe potuto attorcigliarsi e causare complicazioni ancora peggiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-913ca78fcc7e235610b944b375effed5\">Dopo un mese siamo andati anche a parlare con l\u2019anestesista e, dopo vari giorni di attesa (non ricordo bene, forse una settimana prima), ci hanno chiamati per il ricovero. Avevo preparato la valigia il giorno prima.<br>Luned\u00ec<strong> 24 febbraio <\/strong>siamo andati a <strong>Benevento<\/strong>, e io sono rimasta l\u00ec mentre i miei sono tornati a casa. Il viaggio dura circa un\u2019ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-8643f2280fa62d987818e0d92533beba\">All\u2019inizio stavamo aspettando in sala d\u2019attesa per passare un po\u2019 di tempo insieme. Dopo circa un\u2019oretta, i miei sono andati via. Una delle infermiere mi ha aiutata con la valigia e mi ha accompagnata nella mia stanza. Se non sbaglio, era la <strong>402<\/strong>.<br>C\u2019erano tre letti, e mi hanno sistemata vicino alla finestra, dove di fronte a me c\u2019erano un tavolo e una TV. Il sole colpiva tutto il mio letto: faceva piuttosto caldo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-264080a3a94ceb796c7620c782371abb\">Appena mi hanno dato la stanza, ho sistemato le mie cose. La valigia l\u2019avevano gi\u00e0 messa nell\u2019armadietto. Poi mi sono cambiata e ho messo un pigiama leggero. In ospedale faceva caldo, quindi non c\u2019era bisogno di indossare un pigiama pesante o altri vestiti troppo coprenti. Il letto aveva lenzuola leggere, una copertina e una coperta di lana extra nel caso in cui noi pazienti avessimo freddo durante la notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-3ddce18fd7da415e329cb2efed06c13c\">Dopo aver indossato il pigiama, mi sono seduta al tavolo a fare un <strong><em>sudoku<\/em><\/strong>, un <strong><em>puzzle<\/em><\/strong>, e poi anche a leggere un libro. Le ore passavano, e gi\u00e0 iniziavo ad annoiarmi l\u00ec, ahah!<br>Verso l\u2019ora di pranzo mi hanno portato da mangiare: un pasto pieno di scorie. Era abbastanza buono, considerando che il cibo in ospedale \u00e8 quasi sempre senza sale e con pochi altri ingredienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-31ee0a8e1db8ea771e136de0a06dc283\">Mentre mangiavo, Genni mi teneva compagnia in videochiamata, cos\u00ec mi sentivo un po&#8217; meno sola. Ogni tanto scrivevo alla mia famiglia per aggiornarli e farli sentire tranquilli. Ogni tanto davo un\u2019occhiata anche ai social, giusto per passare il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-892561f07a7dfebb41e84b80bbf0e6b7\">Nella stanza sono rimasta da sola fino alla sera, finch\u00e9 un\u2019infermiera ha iniziato a preparare il letto accanto al mio. Le ho chiesto se il giorno dopo sarebbe arrivata qualcuna, e mi ha risposto di s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-ac7c01233d6e45bf4b19ebcb76e254e1\">Verso sera si mangiava di nuovo, e anche stavolta il mio ragazzo mi teneva compagnia in videochiamata mentre cenavo. Pi\u00f9 tardi \u00e8 arrivata l\u2019infermiera per farmi <strong>la pompetta<\/strong>. Per chi non lo sapesse, la pompetta serve ad aiutare ad andare in bagno, per liberare l\u2019intestino da ci\u00f2 che si \u00e8 mangiato a pranzo (e forse anche a cena), in modo da avere lo stomaco quasi vuoto prima del digiuno. Infatti, prima dell\u2019operazione si deve restare a digiuno a partire dalla mezzanotte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-b29af73c4b216b42c48f6fb437a60793\">C\u2019erano tante infermiere, ognuna con il suo modo di fare, ma erano tutte molto presenti. Accanto al letto c\u2019era anche il classico pulsante per chiamare le infermiere, nel caso avessi bisogno di qualcosa o ci fosse un\u2019emergenza. Il letto era regolabile: si poteva alzare e abbassare a seconda delle necessit\u00e0, ed era abbastanza comodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-6d69a14dc605bbb520cb1742b4085ad9\">\u00c8 arrivato il giorno dell&#8217;operazione:<strong> 25 febbraio 2025<\/strong>.<br>Mi hanno portato il camice e le cuffie. Un\u2019infermiera simpatica \u00e8 entrata e mi ha aiutata a indossare il camice. Bisogna stare completamente nude sotto il camice, e credo che in sala operatoria lo alzino per operare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-cc87a8d769006e76aa59c87fc8ab0eaa\">Ero nel letto, in attesa del mio turno. Dovevo essere la prima, ma una donna ha avuto un\u2019urgenza per partorire, quindi ho dovuto aspettare. Dopo circa un\u2019ora, sono arrivati anche i miei, giusto in tempo prima che mi portassero in sala operatoria. Sono entrati uno alla volta nella stanza, per salutarmi e consolarmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-742dc2653f71de8d897199ce4ba83433\">Quando \u00e8 arrivato il mio turno, sono entrate due infermiere. Mi hanno portata via con tutto il letto, attraversando i corridoi. C\u2019erano altre persone che aspettavano per conto loro, ma mi imbarazzavo perch\u00e9 mi guardavano tutti \ud83d\ude05. Ero sotto le coperte, ahah.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-7b5f06fedb2f3f89d99fb88a016421bd\">Io e l\u2019infermiera davanti a me ci guardavamo in silenzio, senza dire nulla. Ero in ansia, ma cercavo di nasconderlo. Provavo a essere forte, dura. Mamma, pap\u00e0, mio fratello e il mio ragazzo mi guardavano sorridendo e mi salutavano. Io e lui ci guardavamo finch\u00e9 la mia visuale non li ha persi di vista. Poi siamo entrati nella stanza dove si fa l\u2019anestesia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-a445bedd5e0e9754bf143031de63e4b4\">Mentre mi chiudevano dentro, c\u2019era l\u2019anestesista \u2014 un uomo simpatico \u2014 e un\u2019infermiera particolare, una signora abbastanza anziana. Dietro di me c\u2019era la sala operatoria: ero super curiosa e non facevo altro che girarmi per guardarla, ahahah. Ho visto poco, per fortuna, altrimenti sarebbe stato inquietante \ud83d\ude05<\/p>\n\n\n\n<p class=\"is-style-default has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-2d5520dd00d656f6d5e334a542ecb89b\">L\u2019unica che parlava e faceva domande\u2026 ero io, ovviamente! Ahaha. L\u2019anestesista rideva e mi diceva che ero troppo curiosa.<br>Chiedevo cose tipo:<br><strong><em>\u2014 &#8220;Questo a che serve?&#8221;<br>\u2014 &#8220;E questo invece cos\u2019\u00e8?&#8221;<br>\u2014 &#8220;Ma\u2026 qualcosa non va?&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-2593d211772e7bfd76f9396e7e633e62\">Quell\u2019ultima domanda gliel\u2019ho fatta perch\u00e9 avevo notato un\u2019infermiera che borbottava qualcosa verso di lui. Lui le ha risposto di cambiare il filo e usare quello lungo, altrimenti non mi sarebbe arrivato bene.<br>Mi diceva sempre di stare tranquilla\u2026 e nel frattempo l\u2019anestesia aveva gi\u00e0 cominciato a fare effetto. \u00c8 stato velocissimo! Mi sono addormentata subito, e anche loro me l\u2019hanno confermato dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-532df9013c5f317d98fd6bcad0f1cef4\">Vi spiego com\u2019era la sensazione: guardandomi intorno vedevo le cose dondolare, e poi le palpebre si chiudevano da sole\u2026 e da l\u00ec in poi, <strong><em>blackout<\/em><\/strong>  totale. Non ricordo pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-6c897dc2ae4d2518151f182aa065f1d4\">Mi sono svegliata perch\u00e9 sentivo che mi scuotevano e mi chiamavano.La gola era secchissima e tossivo, come se mi mancasse l\u2019aria.<br>Poi \u00e8 arrivato il dolore: sentivo le cuciture e gemevo piano.<br>Chiusi di nuovo gli occhi, stanca, con la sonnolenza che mi trascinava gi\u00f9&#8230; finch\u00e9 non sentii la mia ginecologa urlare il mio nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e6288b2e1a6f9c79edfe69bba1ae6c0\">A quel punto vidi la luce.<br>Ero fuori dalla sala operatoria.<br>Davanti a me: mamma, pap\u00e0, e Genni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-3727337c48921e4d95a4bdfacdd43b0f\">Pap\u00e0 mi accarezz\u00f2 e mi baci\u00f2 la fronte. Lo vedevo molto ansioso\u2026 chiss\u00e0 cosa aveva passato in quelle ore.<br>Poi vidi Genni. Mi guardava e mi sorrideva, e io ricambiai quel sorriso, anche se debolmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-520eb684c513c538e52c8d0d3dbcda39\">Mi portarono nella stanza di degenza, dove ho incontrato altre due signore. Ci scambiammo qualche parola sottovoce, ma a parlare davvero era mamma, al posto mio.<br>Io\u2026 non ce la facevo proprio a reagire. Il mio corpo e la mia mente avevano bisogno solo di una cosa: riposare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-e4c2a656e0f5a413afed142d7075503e\">Poi, a un certo punto, venne in stanza l\u2019anestesista.<br>Si avvicin\u00f2 con un\u2019espressione curiosa ma gentile, e mi chiese:<br><em><strong>&#8220;Durante l\u2019intervento\u2026 hai sentito qualcosa?&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-74667c9e46d0aa5bffed9fd8e561ddc8\">Io lo guardai, un po\u2019 sorpresa, e con un filo di voce risposi:<br><em><strong>&#8220;Assolutamente niente.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-1c1696fb3c7d7e63480a4946504dc9b5\">Lui sorrise, quasi sollevato, e fece un cenno come per dire <strong><em>\u201cbene cos\u00ec\u201d.<\/em><\/strong> Mi fece piacere vederlo, quel volto familiare che avevo visto l\u2019ultima volta prima di addormentarmi. Aveva quella stessa energia tranquilla e simpatica di prima. Era una piccola scena, ma in quel momento mi fece sentire pi\u00f9 umana, pi\u00f9 presente.<br>Come se stessi davvero tornando indietro\u2026 alla realt\u00e0, alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-d6060d8d9842ece234be4209258f93c6\"><strong>Mamma<\/strong> era rimasta con me solo una notte.<br>Avevo proprio bisogno di una mano\u2026<br>Non riuscivo a fare niente da sola: anche solo prendere qualcosa dal comodino era impossibile.<br>Sentivo troppa pressione alla pancia, ogni movimento era una fatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-2ccf82b69ec8d9254562b9363f692a15\">Non potevo girarmi, n\u00e9 alzarmi , a malapena riuscivo a cambiare posizione nel letto. La sua presenza quella notte \u00e8 stata fondamentale. Mi faceva sentire protetta, come quando ero piccola. Era l\u00ec, silenziosa ma vigile, pronta ad aiutarmi in qualsiasi momento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-b161148a260310304cc276df57b95d04\">Si dice che, per ricominciare a mangiare dopo un\u2019operazione, bisogna prima \u201c<strong><em>fare l\u2019aria<\/em><\/strong>\u201d. Solo dopo si pu\u00f2 bere e mangiare qualcosa.<br>Infatti, quella stessa sera, poche ore dopo l\u2019intervento, sono riuscita a farla.<br>Un piccolo traguardo, ma importantissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-1736826a14c1211cd312929e45cbd6e6\">Mi dissero che ad alcune persone capita dopo uno o due giorni, quindi ero contenta: significava che il mio corpo stava reagendo bene, stava ripartendo.<br>Un passo alla volta. In totale mi fecero tanti buchi.<br>Credo almeno sei\u2026 forse anche di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-c86688359c1e4791a3217c71b8377f89\">Le prime due volte non riuscivano nemmeno a trovare la vena.<br>Poi, altri fori per collegare il lavaggio, la morfina, l\u2019antibiotico.<br>Ogni volta che una via finiva o non andava pi\u00f9 bene, bisognava premere il pulsante per chiamare l\u2019infermiera.<br>E loro arrivavano, sempre pazienti, per sistemare tutto e metterne un\u2019altra.<br>Ero stanca, provata, ma grata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-32aec062259656c970be62dcf6f409fe\">Sono rimasta in ospedale per circa quattro giorni.<br>E l\u2019ultimo giorno\u2026 non vedevo l\u2019ora di andarmene.<br>Volevo solo tornare a casa, nel mio letto, nel mio spazio.<br>Respirare aria mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-contrast-color has-text-color has-link-color wp-elements-286d6aab400dfee9a158fecefdd8eca9\">Nel frattempo per\u00f2, avevo fatto amicizia con due signore simpaticissime e pure: <strong>Francesca<\/strong> e <strong>Maria<\/strong>.<br>Abbiamo condiviso sorrisi, parole, silenzi.<br>Mi sono affezionata cos\u00ec tanto che le ho segnate su Facebook come bozza, per non dimenticarle.<br>Un pezzetto di umanit\u00e0 in mezzo a tutto quel dolore.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innanzitutto\u2026 tutto \u00e8 cominciato quando sono andata a fare una visita dalla ginecologa. 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